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Andrea Bagioli

Andrea Bagioli : diary of a young wolf | training in Val di Fassa

Suona la sveglia, sono le 8.00, apro Spotify e metto una canzone che ho in loop durante questi giorni di training camp quassù sulle Dolomiti. Questo ritiro è duro ma anche rigenerante, ritrovarsi con il team e passare del tempo insieme dopo essere stati così lontani mi è servito per recuperare le energie mentali.
Apro la finestra ed eccole là, dall’hotel ho una vista a trecentosessanta gradi sulle montagne. È la prima volta che vedo la Val di Fassa, a certi panorami sono abituato ma questi probabilmente non riuscirei mai a darli per scontati, sono qualcosa di eccezionale e noi in Valtellina purtroppo non abbiamo la fortuna di avere cime così spettacolari. Qualche giorno fa siamo stati sul Passo Sella ed è decisamente il posto più bello che ho visitato da quando siamo qui, la vista ti toglie il fiato.

Scendo a far colazione, solitamente mangio un’ omelette, un frutto, qualche fetta di pane e del latte vegetale con muesli. Sono un tipo da colazione dolce ma anche salata, dipende un pò dai giorni. Ecco i ragazzi, quanto mi è mancato il branco! È stata una bella sensazione ritrovarsi tutti assieme dopo così tanti mesi. Una delle cose che mi ha colpito di più è questa: il gruppo che si era creato nei precedenti training camp è rimasto tale e quale, anzi in certe situazioni lo trovo anche più unito.
Qui in squadra abbiamo effettuato il “protocollo bolla”: prima di venire in ritiro abbiamo fatto tutti il test sierologico per il Covid-19 e nell’hotel siamo da soli, non abbiamo contatti con l’esterno. In questo modo non siamo costretti a mantenere la distanza sociale all’interno del team, sarebbe impossibile.

Esco per l’allenamento che solitamente si svolge così: tre giorni di carico e uno di scarico. Io mi alleno sempre con il gruppo degli scalatori e in questo training camp ci stiamo concentrando soprattutto sulla resistenza, insieme a qualche lavoro di forza. Passiamo tantissime ore in sella.

La doccia è una delle parti migliori della giornata, anche se qui il clima non è affatto male. Scendo a pranzo, poi ci resta solo qualche ora di relax prima dei massaggi e della cena.
Domani è giorno di riposo quindi niente sveglia, bisogna dormire più ore possibili. Colazione e uscita in bici sono libere perciò farò un piccolo giro easy di un’ora e mezza. Nel pomeriggio i ragazzi vogliono prendere la funivia per godersi il panorama da una cima.
Spengo la luce e prendo il pc. Mancano esattamente 30 giorni all’inizio della surreale stagione 2020 ma adesso ho un film su Netflix da finire.