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Food Blogging

Food Blogging: il settore del food guida il traffico online

I dati parlano chiaro, il settore alimentare è uno dei settori che investe maggiormente nel digital. Gli utenti che visitano food blog o seguono food blogger si aggirano attorno ai 130 milioni, più della metà della total digital populan europea. Tra i “luoghi” preferiti dagli utenti sembrano esserci proprio i siti di food lifestyle
Sempre più spesso sentiamo parlare di food blogger, foodies e food influencer. 

Il Food Blogging non è una “professione” appena nata; infatti, il primo blog dedicato alla cucina nasce nel 1997, in America, quando i social network ancora non esistevano. 

Si chiamava “Chow” ed era un semplicissimo forum, dove gli utenti potevano scambiarsi opinioni sui ristoranti. Sono passati 23 anni, il mondo è cambiato, il digital ha preso in mano la situazione, ma Chow esiste ancora e si è allargato fino a contare più di 20 dipendenti. 

In Italia i primi food blog arrivano nel 2005, con “Cavoletto di Bruxelles” dove gli utenti potevano consultare ricette di ogni tipo, dalla più semplice alla più complessa. 

Se fino a diversi anni fa vi erano pochi prediletti, oggi i blog che trattano di cucina sono cresciuti a dismisura. Crescono i blog e crescono anche i food blogger. 

Ebbene sì, essere blogger o influencer è un vero e proprio lavoro. Cosa fa di preciso? Rende pubblica la propria passione! Sforna piatti, li decora in modo accattivante, li fotografa e li posta sul proprio blog. Ecco fatto.
E dove lavorano? Online. Il social preferito per la condivisione dei contenuti “food” è Twitter. Instagram però è il social che genera un maggiore coinvolgimento tra gli utenti. Pensate che Twitter produce a mala pena il 5% di interazione, mentre Instagram supera il 70%. 

Influencer e food blogger sono diventati dei player importanti per il settore alimentare, con community ben organizzate e tassi di coinvolgimento visibilmente alti.