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Clubhouse, il posto perfetto per i brand

Il nuovo social media è un podcast interattivo che lancia nuove sfide comunicative per influencer e brand.



Words by Miriam 

10 Marzo 2021

Fondato a maggio 2020 dall’imprenditore della Silicon Valley Paul Davidson, Clubhouse è il nuovissimo social media che sta scalando le vette degli indici di gradimento in tutto il mondo, dimostrando come la discussione degli argomenti e la partecipazione sia ancora al centro della spinta mediatica. L’app – per ora utilizzabile solo da iphone – è ancora in fase di sperimentazione ma sta già conquistando molti utenti, anche grazie alla possibilità di imbattersi in discussioni di persone come Oprah Winfrey, Drake, Chris Rock e Ashton Kutcher, vip che hanno ceduto al fascino di questa novità.

Che cos’è Clubhouse
Rivoluzionando tutti i crismi degli ultimi social media, Clubhouse è una piattaforma dove le immagini non esistono, il linguaggio è soltanto vocale, basato su file audio. Le conversazioni sono organizzate in chat tematiche tra le quali si può navigare, scegliere di partecipare alla conversazione o limitarsi ad ascoltare.

Come funziona Clubhouse
Un altro tema chiave di questo social è l’esclusività. Gli utenti possono accedervi soltanto tramite un invito esterno. Una volta all’interno si potrà scegliere i propri interessi e costruire una rete di contatti. Dopo i primi step, la pagina principale mostrerà una serie di stanze alle quali accedere. Si può entrare in una stanza e semplicemente ascoltare la conversazione ma si può anche interagire con un pulsante. Naturalmente è il moderatore a scegliere se dare la parola all’utente e quest’ultimo può decidere di uscire in punta di piedi dalla stanza con il tasto “leave quietly”.

Perchè questo social è il futuro per i brand
Nonostante sia ancora in una fase iniziale, Clubhouse ha già attirato gli interessi dei brand, specialmente quelli più sperimentatori, proprio grazie alla possibilità di parlare in modo diretto con gli utenti e rafforzare l’awareness tramite interventi autorevoli. Uno dei primi è stato sicuramente Burger King che negli USA ha aperto una room per confrontarsi con i propri clienti mentre, durante la Milano Fashion Week, il mondo della moda è letteralmente impazzito per la versatilità di questo social e per la sua possibilità di creare eventi virtuali. Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini, che a febbraio hanno aperto una room per raccontare la nuova capsule di The Attico, ne sono state le vere pioniere. Brand come Barilla, Ikea, Peroni hanno già dato un parere positivo sulle possibilità aperte da Clubhouse in così pochi mesi mentre imprenditori come Elon Musk – CEO di Tesla e SpaceX – e Mark Zuckerberg ci hanno già messo la faccia – pardon, la voce – per testare le performance dell’app. A Roberto Monzani va senza dubbio il premio per la recensione più romantica. Il Media House Director di Inter ha infatti dichiarato che

Clubhouse per il momento ha il sapore delle radio negli anni ’70. Vedremo cosa succederà in futuro».