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Philip Kotler, lo stupore del marketing emozionale

Pionieristico, razionale, metodico. Philip Kotler è stato il luminare delle nuove strategie di marketing.

Words by Miriam | Styling by Beatrice

23 luglio 2020 

Philip Kotler è considerato il padre del marketing moderno, una figura così rilevante che il Financial Times l’ha definito uno dei quattro guru del management più influenti di tutti i tempi, assieme a Jack Welch, Bill Gates e Peter Drucker. Molti lo considerano come colui che ha fondato l’intero concetto di “marketing”, stilando regole precise per coinvolgere i clienti in un modo totalmente nuovo, basato sull’emozionalità e sullo stupore.

Il giovane Philip, nato nel 1931 a Chicago da emigrati ucraini, studia per un paio d’anni in una università privata cattolica e poi viene accettato senza una laurea in un programma di Master e frequenta un dottorato presso il Massachusetts Institute of Technology. Ma più che i suoi studi, a definire la sua formazione, sono le influenze di tre premi Nobel – Milton Friedman, Paul Samuelson e Robert Solow – che lo hanno portato a credere fermamente che il marketing fosse una parte più che mai essenziale dell’economia.

Da quando inizia ad insegnare alla J.L. Kellogg Graduate School of Management della Northwestern University in Illinois, Philip diventa praticamente inarrestabile e mette appunto studi e teorie che guidano la rivoluzione del marketing moderno che comprende tutte quelle azioni, meccanismi e idee utili a realizzare prodotti o offrire servizi che possano soddisfare al meglio le richieste dei consumatori. Il segreto è nell’adattamento. Diventa l’ideatore delle famose 4C – Customer Value, Change, Convenience, Communication – in relazione al cliente e alle sue necessità. Tutto ruota attorno ad esso, ecco perché Kotler è considerato l’inventore di quello che noi oggi chiamiamo il marketing emozionale – o marketing 3.0 come l’aveva battezzato lui – che consiste nel creare un rapporto stabile e duraturo con il cliente, ampliare lo scambio di comunicazione e la facile accessibilità al customer care. Tutti pilastri che i brand oggi seguono alla lettera per poter diventare, sempre di più, aziende proiettate nel futuro, flessibili ai cambiamenti e stabili nel successo.

Kotler è stato autore di molti volumi  e di oltre cento articoli pubblicati in prestigiose riviste di settore, I suoi testi hanno formato ed orientato la preparazione di migliaia di studenti e manager. Oggi, all’età di novant’anni, continua a influenzare i giovani imprenditori sulla necessità di avere un approccio emozionale con i clienti, vendere servizi che – come ha detto una volta – li appaghino ma, prima di tutto, li facciano sorridere.