08
Mar

Ogni anno la Festa della Donna ci fa riflettere sulle lotte per i diritti che non sono ancora finite.

L’otto marzo 2020 il mondo celebra per la centoundicesima volta la Festa Internazionale delle Donne, un modo per rievocare il grande percorso di emancipazione e di lotta femminile partito nei primi anni del Novecento. 
Non solo suffragette, come l’immaginario collettivo suggerisce, ma anche mamme instancabili lavoratrici, operaie consumate dagli infiniti turni di lavoro, bambine diventate grandi senza aver giocato mai. Ma la consapevolezza è una cosa che si può paragonare a un miracolo, una pioggia fresca, un vento che spazza le nuvole: così è stato per le migliaia di donne che durante la Seconda Guerra Mondiale – gli uomini e i figli al fronte – presero in mano le redini del Paese, gestendo le fabbriche, coltivando i campi e dimostrando prima di tutto a sé stesse che avrebbero potuto farcela anche nelle peggiori difficoltà. 
Visti i risultati, nessuno osò più dire il contrario, così vennero ammesse al voto e l’Italia nella sua Costituzione scrisse: “Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione”. Non fu di certo un punto d’arrivo ma nuova linfa per la lotta alla parità e ai diritti. 


La scelta dell’otto marzo non fu casuale e, anche se un falso storico è stato costruito a dovere su questa data, la motivazione vera è da ricondursi al 1917, quando proprio in questo giorno, a San Pietroburgo, le donne si unirono ad una manifestazione contro gli zar e molte furono uccise. Protestarono fianco a fianco con gli uomini, a dimostrazione che l’unità non è una questione di sessi ma di intenti. 

Negli anni, l’otto marzo è diventata una festa popolare, si regalano mimose che rappresentano la bellezza nella semplicità, si mandano bigliettini di auguri: piccoli gesti che però non devono far dimenticare che in molti paesi nascere donna è ancora una colpa, le bambine non possono andare a scuola ed è stato vietato loro di sperare in un futuro all’altezza dei loro sogni. 

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