20
Mar

Anche nei giorni difficili, le piccole cose ci ricordano che è sempre un buon momento per un sorriso. Oggi è la giornata mondiale della felicità.

La giornata Mondiale della Felicità si festeggia oramai da otto anni in tutti i Paesi membri dell’Assemblea generale dell’ONU per promuovere quello che è a tutti gli effetti un diritto dell’umanità, riconoscendo la rilevanza della felicità e del benessere come obiettivi e aspirazioni universali nella vita di tutti gli esseri umani e l’importanza del loro riconoscimento negli obiettivi di ordine pubblico.

Fu Jayme Illien a proporre questa istituzione, ispirandosi anche alla sua storia di piccolo orfano salvato dalle strade di Calcutta dalle suore missionarie di Madre Teresa. Venne poi adottato da una donna americana, Anna Belle Illien, che dopo aver ridato una famiglia al piccolo, fondò un’agenzia no profit ad Atlanta per ridare speranza ai bambini abbandonati.

 

Anche se l’equinozio di Primavera è – fin dalle più antiche popolazioni – associato ad un momento spirituale di rinascita e di rinnovamento, non è facile sentirne la potenza durante una pandemia mondiale.
E’ per questo che sono state lanciate molte iniziative per restare vicini anche se distanti. Per esempio, un network italiano che aveva organizzato una serie di eventi sul territorio in occasione del 20 marzo, ha convertito il progetto in una Maratona della Felicità no stop virtuale su Zoom dove professionisti ed esperti di meditazione si daranno il cambio per 780 minuti in cui spiegheranno tecniche di applicazione delle positive vibes in ogni ambito della vita, dall’educazione fino alla quotidianità lavorativa, passando dalla leadership e dalle tecniche immaginative.
Non è un mistero che il benessere e lo stile di vita possono essere fortemente influenzati dall’umore positivo e, pur nella consapevolezza collettiva del momento che stiamo vivendo, non possiamo negare un sorriso alla nostra giornata, più che di allegria, di autentica speranza.

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