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Nei sessant’anni di vita e avventure del brand trevigiano, anche il logo Sidi ne ha fatta di strada, esattamente come il suo instancabile fondatore. Il vortice rosso ha accompagnato moltissimi campioni di motociclismo e ciclismo fin dall’inizio della loro carriera, ma non tutti sanno le piccole curiosità che ruotano attorno alla sua creazione.
Il momento in cui si decide il nome di un’azienda è fondamentale in quanto rappresenta il punto zero; il primo passo della sua storia.

 

 

Nel 1960, fu la sorella di Dino Signori a pensare all’acronimo Si-Di – indicando le prime due lettere del nome e cognome del fratello – per la neonata ditta di famiglia. Un logo semplice, nero su bianco, che resterà invariato fino al 1974, quando venne introdotto l’ormai famoso vortice, simbolo di passione e velocità.

 

 

Il vortice non è solo un riferimento al mondo dinamico dello sport, e dell’adrenalina, ma vuole anche essere la rappresentazione della filosofia aziendale in costante movimento, sempre al passo con i tempi, tesa a concentrare il meglio della tecnologia nelle proprie creazioni.
Prima nero e poi rosso, lo storico vortice verrà successivamente affiancato dal tricolore italiano, garanzia dell’autentico Made in Italy, uno dei pilastri sul quale si fonda l’etica dell’intera produzione.

 

 

Il design efficace e scattante del logo Sidi ha supportato atleti verso esaltanti successi, ne ha raccontato le storie e le imprese, e ha permesso all’azienda di diventare unica e riconoscibile a livello mondiale.

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