16
Apr

“Work smarter, not harder!”
In una società abituata a infilarsi nel traffico tentacolare delle sette di mattina per raggiungere l’ufficio, lo smart working era considerato un po’ una cosa naïf. Adesso che la pandemia ci ha costretti a lavorare da casa, le convinzioni si sono invertite e, come sempre, il merito è degli obblighi. Certo, a qualcuno mancherà il caffè quotidiano coi colleghi o il panino al volo giù al bar all’angolo ma gli spazi dei nuovi uffici virtuali si sono rivelati produttivi quanto quelli fisici e – in certi casi – anche di più.
In poco più di tre mesi la considerazione dello smart working è salita alle stelle e praticamente, secondo gli studi recenti, l’80% degli italiani se ne è innamorato. Si risparmia tempo, si risparmia benzina e soprattutto si ha la possibilità di mangiare a casa, controllando la dieta e cucinando cibi più sani, migliorando anche la qualità della vita.
Ma la vita da smartworker può essere complicata se si hanno bisogno di continui stimoli o se si è particolarmente inclini alle distrazioni.
Ecco alcuni semplici tips per migliorare la routine:

L’orologio.
I tempi sono importanti. Non dimenticate mai di guardare l’orologio durante l’orario di lavoro! In un ufficio tradizionale il tempo è sempre ben scandito ma a casa le ore si dilatano, è bene non lasciarsi prendere la mano e tenere separate tutte le attività.

Ovunque vi sentiate bene.
La comodità è una componente importante ma…c’è dell’altro! In ufficio gli spazi sono decisi da altri mentre a casa tutti hanno un posto preferito: quello dove c’è la luce giusta, la parete con il quadro che vi piace e la sedia perfetta per far accoccolare il vostro animaletto domestico sulle ginocchia. Prima di aprire il pc e di avviare un meeting, abbiate la cura di scegliete un angolo dove semplicemente vi sentite bene. Al contrario di quanto si pensi, il relax non distrae, anzi aiuta la concentrazione.

Almeno mezz’ora.
Alzarsi dalla sedia, allontanarsi dal pc, mangiare un frutto, farsi un caffè, fare stretching. Tutte cose che possono essere racchiuse in una buona mezz’ora di pausa, assolutamente necessaria per staccare la mente e farla respirare. Da consumarsi responsabilmente.


Un team a distanza.
Comunicare è la chiave di tutto. Siamo nel 2020, nessuno deve sentirsi solo in un mondo dove esistono almeno dieci piattaforme per le video-chiamate e basta un emoji di Whatsapp per sapere che anche il tuo collega è in difficoltà su qualcosa. E che molto probabilmente potrete risolvere tutto insieme.

Addio distrazioni.
Non tutti hanno una mente così ferrea da rimandare le distrazioni. La tecnica del pomodoro, sviluppata alla fine degli anni ’80, è una delle strategie più conosciute per la gestione del tempo. Scegli un compito, imposta un timer breve – 25 minuti sono ideali – e lavora intensamente senza distrarti finché il timer non scatta. Poi concediti una pausa da 5 minuti e ripeti. Una volta completate quattro unità di 25 minuti puoi prenderti un break più lungo. Per quanto può sembrare strana, è una tecnica solitamente molto efficace.
Buon lavoro!

 

Senza categoria